2015/experience

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La Basilicata, a dispetto del mare che la bagna, presenta piu dell’ l’80 per cento del suo territorio tra colline e montagne. Sono spesso territori brulli attraversati da strade su cui si affacciano le centrali eoliche alimentate dai venti che spazzano queste terre. Proprio questi venti hanno scolpito e modellato le dolomiti Lucane: Guglie e pareti di arenaria dalle forme uniche. Queste Architetture incredibili sono state testimoni di una fetta importante di storia, dando riparo alle popolazioni normanne, fino ad essere rifugio per i briganti del XVIII° secolo. Nonostante l’incredibile fascino che queste forme trasmettono, l’arrampicata non si è mai interessata a questi castelli di arenaria. Soltanto Alessandro Gogna, nel 1981, ne intravide il suo potenziale e lo incluse nella sua raccolta di arrampicate nel sud Italia “Mezzogiorno di Pietra” e proprio questo libro, edito da Zanichelli, ha ispirato il nostro terzo XP alla ricerca dell’arrampicata che non c’è. Spesso la friabilità della roccia ha respinto le nostre ambizioni, ma il desiderio di dare un significato arrampicatorio a quelle forme, non ci ha abbattuti e a capo di 3 giorni di ricerca, 5 di preparazione ed una settimana di arrampicata, abbiamo dato forma alla nostra fantasia mettendo un primo tassello all’arrampicata che sarà. Chiodare, tracciare, scoprire, pulire… Tutti sinonimi di creare. Per comprendere il mondo circostante si tende a dare forme secondo schemi che ci sembrano adatti… In realtà siamo attorniati da figure ambigue. Nella celebre coppa di Rubin, vediamo due profili contrapposti di donna o una coppa? In un vagone ferroviario vediamo un mezzo di trasporto o un “blocco” da arrampicare? Quasi tutto ciò che ci circonda è scalabile, ma quand’è che diventa via? Attraverso colpi di spazzola, magnesite sugli appigli, quando ha una cima e un uomo la scala… E poi spit o chiodi, oppure friends o nodi, o anche solo un nome, o quello che volete… La via esiste. La nostra via diventa voce, è ciò che vogliamo comunicare, è ciò che vogliamo mostrare. Michelangelo diceva che la figura è già dentro al blocco di pietra, per mostrarla bisogna togliere ciò che c’è intorno… Io dico che la “via” è già nella natura, tracciandola parliamo attraverso essa

Adriano Trombetta

Utopia e passione vanno spesso a braccetto e questo XP non poteva che essere l’occasione per condurle all’altare affrontando il rischio di un matrimonio per procura. Ed è così che con il mio bastone pastorale trasformato in trapano, ho caricato gli apostoli su due Doblò Fiat, dicendogli che il regno dei cieli si sarebbe trovato esattamente 1013 km più a sud. Se l’euforia di una settimana di vacanza poteva addolcire un viaggio così lungo, non sarebbe stata sufficiente a giustificare un tale sbattimento e i miei apostoli, presto trasformatisi in conquistadores, non vedevano l’ora di mettere mano sull’oro del sud. Peccato che l’oro, anche io non sapevo bene dove fosse, ma ero comunque certo che da qualche parte l’avremmo trovato. Forse….

Marzio Nardi

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